Discussione:
Allora? I Pochi o i Molti?
(troppo vecchio per rispondere)
Anna Nappi
2006-06-05 15:12:00 UTC
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Chi decide la vita degli uomini? I Pochi o i Molti?
Anzi i *cosiddetti* "buoni" o i cosiddetti "cattivi", catalogati come tali
da chi ( i pochi) ha diviso fin dall'origine?


La cosa più saggia è il menefreghismo sempre e comunque?
Può l'uomo esserlo? ( menefreghista intendo)
Oppure la lotta politica?
Il dilemma è sempre lì...
* Il passato è impossibile annullarlo, anzi si spera insegni a non
somigliargli troppo, così che del futuro, si possa aver cura*

Avanti popolo... :-)
L
2006-06-05 17:58:23 UTC
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Post by Anna Nappi
Chi decide la vita degli uomini? I Pochi o i Molti?
Anzi i *cosiddetti* "buoni" o i cosiddetti "cattivi", catalogati come tali
da chi ( i pochi) ha diviso fin dall'origine?
La cosa più saggia è il menefreghismo sempre e comunque?
Può l'uomo esserlo? ( menefreghista intendo)
Oppure la lotta politica?
Il dilemma è sempre lì...
* Il passato è impossibile annullarlo, anzi si spera insegni a non
somigliargli troppo, così che del futuro, si possa aver cura*
Avanti popolo... :-)
La storia ci insegna che il popolo tende ad essere bue ...

Alcuni per blandirlo gli dicono "vox populi -> vox dei"

http://it.wikipedia.org/wiki/Vox_populi_vox_dei

La mia opinione è che ciascuna persona dovrebbe sentire la sua dignità
senza avere la necessità di una massa che gliela confermi.

Il problema è la capacità di parlarsi.

Certo, noi apparentemente ci parliamo, a voce, per scritto, con i nostri
atti, con il come ci proponiamo, anche solo con il nostro esistere ...
però riusciamo a mostrare il nostro punto di vista(?) tanto quanto
almeno in parte possiamo cullare l'illusione di esser capiti?

Alla fine, io temo, sia un cercare solo uno sfogo ... e il menefreghismo
sia -in primis- un mezzo di auto difesa per non demoralizzarci ...

Eppure, qualcuno ebbe il coraggio di dire: "tutto questo che vedete
passerà ... ma le mie parole avranno la potenza di non poter essere
macinate dal tempo ... soltanto le mie parole non passeranno" ...

E' un fatto ascrivibile solo a quel tale? ... in tal caso ... perché ce
ne dovremmo interessare noi?

Ma se tirar fuori il "divino che è in noi" fosse possibile? ... non
un'utopia da cullare in privato, ma una modalità possibile?

Servirebbe allora il "superuomo di Nietzsche" che aveva necessità di
*uccidere Dio* per essere pienamente uomo?

Il metodo, per concludere, è -secondo me- dare dignità a tutto: ai
fiori, agli animali, alle persone, a tutti ... accorgendoci che nulla
andrebbe marginalizzato ... non avremmo più bisogno di vincitori e di
vinti, di comandanti e di sottoposti, di capoccia e di quaquaraqua ...
di pochi o di molti ... ma di tutto e di tutti ... e il tutto sarebbe il
nostro Dio ...

Ciao, L.
Anna Nappi
2006-06-05 18:23:47 UTC
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Post by L
Post by Anna Nappi
Chi decide la vita degli uomini? I Pochi o i Molti?
Anzi i *cosiddetti* "buoni" o i cosiddetti "cattivi", catalogati come tali
da chi ( i pochi) ha diviso fin dall'origine?
La cosa più saggia è il menefreghismo sempre e comunque?
Può l'uomo esserlo? ( menefreghista intendo)
Oppure la lotta politica?
Il dilemma è sempre lì...
* Il passato è impossibile annullarlo, anzi si spera insegni a non
somigliargli troppo, così che del futuro, si possa aver cura*
Avanti popolo... :-)
La storia ci insegna che il popolo tende ad essere bue ...
Ma chi traina i buoi?

E chi in primis continua a mantenerli buoi per i propri privilegi?
Poi..chi fin dalla sua origine ha diviso i buoi in, buoi buoni e buoi
cattivi, buoi degni e idegni, ecc..secondo la sua convenienza?
Post by L
Alcuni per blandirlo gli dicono "vox populi -> vox dei"
http://it.wikipedia.org/wiki/Vox_populi_vox_dei
La mia opinione è che ciascuna persona dovrebbe sentire la sua dignità
senza avere la necessità di una massa che gliela confermi.
E come vedi il fatto ch a confermare dignità o no sia uno che si innalza ad
infallibile su tutti i bui ( o buoi..fa un pò tu)?





Ciao Lino!!
Anna
taglio per tempo, poi riprendo il resto.
Grazie per eventuali risposte.
Anna Nappi
2006-06-06 20:11:55 UTC
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Post by L
Il problema è la capacità di parlarsi.
Certo, noi apparentemente ci parliamo, a voce, per scritto, con i nostri
atti, con il come ci proponiamo, anche solo con il nostro esistere ...
O con catechesi imposte da chi si è innalzato, con dottrine preconfezionate
ecc..
Ma è parlarsi? O essere dei dischetti registrati che ripetono senza alcun
senso critico, senza alcuna consapevolezza ciò che è stato sopra registrato?
Parlarsi...dialogare...costruire..ma cosa si costruisce se si continua a
sostenere cose vecchie accettate ciecamnte?
Post by L
però riusciamo a mostrare il nostro punto di vista(?) tanto quanto
almeno in parte possiamo cullare l'illusione di esser capiti?
Alla fine, io temo, sia un cercare solo uno sfogo ... e il menefreghismo
sia -in primis- un mezzo di auto difesa per non demoralizzarci ...
Eppure, qualcuno ebbe il coraggio di dire: "tutto questo che vedete
passerà ... ma le mie parole avranno la potenza di non poter essere
macinate dal tempo ... soltanto le mie parole non passeranno" ...
E' un fatto ascrivibile solo a quel tale? ... in tal caso ... perché ce
ne dovremmo interessare noi?
Ma se tirar fuori il "divino che è in noi" fosse possibile? ... non
un'utopia da cullare in privato, ma una modalità possibile?
Cosa intendi TU per divino? Tu però, non il catechismo ;-)
Cos'è questo "divino" che si è messo tra l'uomo tutto ciò che lo circonda
fino ad oscurare la conoscenza? Questo DIVISORE che si continua ad
innalzare come una coltre che copre il sole e divide l'uomo in se anche?
Cos'è questo "divino" come altro dall'uomo e da tutto ciò che esiste e
continuamnte diviene? E perchè è "divino" se poi è altro?
Se si fa supremo in un contesto di vita continuo, dov'è il supremo, se tutto
è?
Post by L
Servirebbe allora il "superuomo di Nietzsche" che aveva necessità di
*uccidere Dio* per essere pienamente uomo?
Azz...veramente?
Post by L
Il metodo, per concludere, è -secondo me- dare dignità a tutto
Mente se ne da a pochi, e si discrimina una moltitudine con il giudizio
arrogante di chi si erge sopra tutti e tutto ed oscura con tanta arroganza
il sole, la ragione e la ragionevolezza dei più.
Post by L
fiori, agli animali, alle persone, a tutti ... accorgendoci che nulla
andrebbe marginalizzato ..
Quindi perchè mettere un dio altro da tutto se tutto è? E perchè ritenere
che ci sia del supremo oltre il tutto? E' questo l'errore Lino..l'uomo ha
fatto qesto errore credendolo verità, si è creduto altro, supremo ecc..ed ha
immaginato che esistesse un dio con tutte le caratteristiche che lui ha
immaginato, con tutte le illusioni tipiche di chi non ha accettato la sua
realtà di esserci come momento di tutto ciò che esiste, momento,
manifestazione momentanea che nasce cresce e muore lasciando i suoi effetti
QUI sulla terra per ciò che nasc cresce e muore! La vita continua così senza
un perchè, o un qualcosa di superiore...la vita è un continuo manifestare se
stessa in tutti i modi in cui adatta se stessa, la vita è tutto e tutti i
modi possibili.

. non avremmo più bisogno di vincitori e di
Post by L
vinti, di comandanti e di sottoposti, di capoccia e di quaquaraqua ...
di pochi o di molti ... ma di tutto e di tutti ... e il tutto sarebbe il
nostro Dio ...
:-)
Ben veuto tra i panteisti...eretici tra gli eretici...forse.. :-))
Post by L
Ciao, L.
Ciao!!
Anna
Ardea Cinerea
2006-06-06 20:47:48 UTC
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Post by Anna Nappi
Chi decide la vita degli uomini? I Pochi o i Molti?
Che si parli di una situazione di fatto o di una situazione ideale, a
decidere non possono che essere i Pochi. È stato sempre così e sarà sempre
così. La vera differenza non è tra molti e pochi, ma tra i pochi *giusti* e
quelli *sbagliati*. Di questi ultimi fanno parte anche i rivoluzionari e gli
ideologi, gli altri sono noti solo trasversalmente ma di fatto non hanno mai
avuto e, con ogni probabilità, non avranno mai una reale influenza sul piano
politico.

A. C.
Anna Nappi
2006-06-07 15:42:14 UTC
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Post by Ardea Cinerea
Post by Anna Nappi
Chi decide la vita degli uomini? I Pochi o i Molti?
Che si parli di una situazione di fatto o di una situazione ideale, a
decidere non possono che essere i Pochi.
Pochi di quelli che ci sono per i Pochi, quindi ridotti a se stessi? Oppure
i Pochi per i Molti?
E qui parlò mia nonna :-)
Ci sono i Pochi che *innaturalmente* fanno fare un passo indietro ai Molti,
e i Pochi che * naturalmente* fanno fare un passo avanti ai Molti.
Ormai l'uomo ha creato di sua volontà e cntro natura uno stato di cose
contro se stesso, e per contro l'innaturalità l'Uomo crea uno stato di cose
per l'Uomo ( nella totalità)
Avanzerà l'Umanità *naturalmente* ? O ci sarà lo scontro finale tra natura
e illusioni?
Alla storia l'ardua sentenza dell'uomo contro se stesso o l'Uomo CON l'Uomo
e per l'Uomo che nauralmente avanza?
A Voi la scelta, se scelta può essere...

È stato sempre così e sarà sempre
Post by Ardea Cinerea
così.
Il nulla non può che annullare!
Ciò che si separa dalla totalità per un illusoria supremazia, va nell'abisso
del nulla, tutto avanza con tutti e... se gli uomini contro se stessi
contnuano ad illuderi , il tutto avanza ed avanzerà comunque, senza
illusioni.

Buona sera dalla nonna...

villan
2006-06-05 17:59:24 UTC
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Post by Anna Nappi
Chi decide la vita degli uomini?
bella domanda.
sarei portato a dire che siccome ogni scelta/azione influenza tutte le altre
e siccome siamo in 6 miliardi non scegli nessuno visto che nessuno e
consapevole dell'effettiva 'portanza' dell'*eco* delle sue azioni
:))))

(ma che filosofo che sono :))
Post by Anna Nappi
I Pochi o i Molti?
più pragmaticamente sono poche lobby a scegliere per tutti.
Post by Anna Nappi
Anzi i *cosiddetti* "buoni" o i cosiddetti "cattivi", catalogati come tali
da chi ( i pochi) ha diviso fin dall'origine?
*buono* o *cattivo* sono concetti che ancora non ho capito (cmq non sono
il solo).
diciamo i meno adatti alla distribuzione equa del benessere sulla terra.
e se nella distribuzione equa includiamo un pò tutto (mezzi di sussistenza,
risorse,
cibo, diritti umani) possiamo dare una connotazione morale al concetto
stesso.
possiamo?
perchè in quel caso i fatti mi dimostrano che le risorse (di ogni forma)
sono sempre
peggio distribuiti, ad appannaggio di pochi e a discapito dei molti che
sotto l'illusione
di poter aspirare ad essere quell'elitè sacrificano ogni sorta di diritto
(prostituzione volontaria
in brasile ad esempio) e di risorsa (l'unica vera risorsa non rinnovabile è
il tempo).
osservando la storia e il mondo si potrebbe dire che siano proprio i
*cattivi*
Post by Anna Nappi
La cosa più saggia è il menefreghismo sempre e comunque?
è sicuramente la cosa meno dispendiosa.
solo che travestita da fraternità esiste la paura che poi capiti a te...
quindi il menefreghismo non si applica sempre.
Post by Anna Nappi
Può l'uomo esserlo? ( menefreghista intendo)
no per paura
Post by Anna Nappi
Oppure la lotta politica?
Il dilemma è sempre lì...
* Il passato è impossibile annullarlo, anzi si spera insegni a non
somigliargli troppo, così che del futuro, si possa aver cura*
Avanti popolo... :-)
Anna Nappi
2006-06-06 08:18:47 UTC
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"Anna Nappi" ha scritto nel messaggio
Post by Anna Nappi
Chi decide la vita degli uomini?
bella domanda.
sarei portato a dire che siccome ogni scelta/azione influenza tutte le altre
e siccome siamo in 6 miliardi non scegli nessuno visto che nessuno e
consapevole dell'effettiva 'portanza' dell'*eco* delle sue azioni
:))))
(ma che filosofo che sono :))
:-))
Post by Anna Nappi
I Pochi o i Molti?
più pragmaticamente sono poche lobby a scegliere per tutti.
Eppure quelle poche son sostenute da molti, poi c'è chi vi si ribella.
Post by Anna Nappi
Anzi i *cosiddetti* "buoni" o i cosiddetti "cattivi", catalogati come tali
da chi ( i pochi) ha diviso fin dall'origine?
*buono* o *cattivo* sono concetti che ancora non ho capito (cmq non sono
il solo).
diciamo i meno adatti alla distribuzione equa del benessere sulla terra.
e se nella distribuzione equa includiamo un pò tutto (mezzi di
sussistenza, risorse,
cibo, diritti umani) possiamo dare una connotazione morale al concetto
stesso.
Grande! ;-))
Ma..riferendomi ai concetti buono e cattivo, prima dell'avvento della polis
greca ( che...è da rilevare non era perfetta ma ben vedeva le ingiustuìizie
presnti nel mondo antecedente con tuto il suo modo di fare tra gliu uomini)
questi erano attribuiti secondo il criterio, o il giudizio insindacabile e
"infallibile" che ancora oggi è attribuito dalle religioni cosiddette, e
sottolineo cosiddette monoteiste.
Buono è chi ubbidisce e si sottomette al "sommo bene" che a sua volta è
rappresentato dalla dottrina di: pontefici, sovrani, e capoccia vari delle
ideologie religiose "monoteiste".
Praticamente il "buono" è colui che sottostà ad ogni forma di tirannide
ideologica portata dai raprresentanti e giudici del "sommo bene", servendo
ciecamente ( con cecità di ragione) quel "sommo bene"
Il "cattivo è chi invece dubita che quel "sommo bene" sia tale, e che magari
lo vede per quel che è, cioè solo giudizioconfuso di menti arroganti
sostenuti da schiavi privati di ogni senso critico.
Praticamente i giudici di moralismo decidono da sempre chi sono i buoni o i
cattivi, secodo se ci si sottomette servizievoli o no a tali moralismi
Ora, e da sempre, c'è comunque uncompromesso tra codesti giudici di
moralismi e tutti i poteri a cui masse aliene continuano a sottomettersi, ma
c'è da sempre chi tra i Molti esce dalle masse alienate perchè vede bene il
sistema di cose portato dai moralisti in primis e fa avanzare i popoli verso
il progresso.
Praticamente, le deologie religiose moralistiche ( che di ertico hanno nulla
in realtà, poi vederemo cosa potrebe essere l'etica) tirano otto l tirannidi
di un presunto e arrogante "sommo bene" mantenendo innaturalmente masse in
schiavitù, mentre da quelle stesse masse ( dai molti, ma a volte anch dai
pochi) ne esce sempre qualcuno che richiama le stesse mase fuori dalla
schivitù.
E' u pò come il mito della caverna di Platone, dentro la caverna c'è un
mondo vecchio con il suo modo di tenere in catene gli uomini con certe
"verità" da servire, e fuori da quella caverna l'uomo si realizza come uomo
libero.
Ma chi esce dalla caverna è detto "cattivo"ecc...da chi si è erto a giudice
del "sommo bene" ch a ben vedere è innaturalità dell'uomo contro la
realzzazione dell'uomo.
Mi spiego? Spero..scusa il post un pò cervellotico :-))
possiamo?
perchè in quel caso i fatti mi dimostrano che le risorse (di ogni forma)
sono sempre
peggio distribuiti, ad appannaggio di pochi e a discapito dei molti che
sotto l'illusione
di poter aspirare ad essere quell'elitè sacrificano ogni sorta di diritto
(prostituzione volontaria
in brasile ad esempio) e di risorsa (l'unica vera risorsa non rinnovabile
è il tempo).
osservando la storia e il mondo si potrebbe dire che siano proprio i
*cattivi*
Ma sono ritenuti *buoni* anzi il *sommo bene* ;-)
Ed ecco il mondo capovolto!
Post by Anna Nappi
La cosa più saggia è il menefreghismo sempre e comunque?
è sicuramente la cosa meno dispendiosa.
solo che travestita da fraternità esiste la paura che poi capiti a te...
quindi il menefreghismo non si applica sempre.
Secondo me è la cosa più stupida, si è in una nave e se quella affonda si
affonda tutti, compresi i menefreghisti o la progenie del menefreghismo,
certo che chi è menefreghista non se ne preoccupa affatto.
Post by Anna Nappi
Può l'uomo esserlo? ( menefreghista intendo)
no per paura
Probabile...paura o forse per lungimiranza, non si può essere menfreghisti
di fronte allo stato di cose innaturale creato e reso stabile da chi è
contro l'uomo fin dall'oroigne della storia, praticamente chi non è
menefreghista conserva ( secondo me)conserva quel sano istinto di
sopravvivenza che è molto più che sopravvivenza individuale, ma è
sopravvivenza della spece.
Fatto sta che, da quando c'è stato chi si è posto sull'Umanità ergendosi a
"sommo bene" e ha diviso gli uomini in buoni e cattivi, degni e indegni
ecc...è iniziato il massacro dell'uomo contro l'uomo
e fnchè ci sarà chi divide con i concetti che emana dall'alto in cui si pone
sugli uomini, ci sarà chi naturalmente da uomo, con gli uomini, per gli
uomini e la loro sopravvivenza riconosce l'unità delle cose che è fuori dal
sistema di cose costruito dal potere più alienante che esista, quello delle
ideologie religiose.
villan
2006-06-06 11:09:45 UTC
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Post by Anna Nappi
"Anna Nappi" ha scritto nel messaggio
Post by Anna Nappi
Chi decide la vita degli uomini?
bella domanda.
sarei portato a dire che siccome ogni scelta/azione influenza tutte le altre
e siccome siamo in 6 miliardi non scegli nessuno visto che nessuno e
consapevole dell'effettiva 'portanza' dell'*eco* delle sue azioni
:))))
(ma che filosofo che sono :))
:-))
Post by Anna Nappi
I Pochi o i Molti?
più pragmaticamente sono poche lobby a scegliere per tutti.
Eppure quelle poche son sostenute da molti, poi c'è chi vi si ribella.
secondo me questo avviene principalmente per due ragioni:
1) l'uomo è alla costante ricerca di potere e di affermazione sociale
(trasportando
in un contesto diverso le stesse regole del branco-capo branco).
avere un meccanismo fondato sul potere/denaro ed esserne parte ti dà potere.
quindi sotto le lobby ci sono tante altre 'corporazioni' che però sono sopra
a tante
altre corporazioni più piccole le quali a loro volta sono sopra a.....
il meccanismo "se accetto il controllo di qualcuno che mi volta controllerò
(avrò potere
su) qualcun'altro" funziona e come.
questo crea una scala che già porta molti adepti (ma sarebbe meglio
chiamarli
clerici)
2) la forza di chi controlla va pensata composta in due parti che si
conpenetrano e
completano a vicende:
a) una forza coatta: o rispetti le mie regole o....
in questo meccanismo molti adpti non sostengono attivamente il
'controllore'
semplicemente si piegano ad una forza superiore
b) la capacità di imporre una retorica ufficiale
a questo punto gli adpeti si convingono che:
I) le regole imposte dal 'controllore' sono giuste e quindi
II) l'uso della forza per garantirne il rispetto è giustificato e
auspicabile

il meccanismo descrive OGNI forma di controllo (senza esclusioni alcune).
in alcune forme di controllo alcuni punti sono più marcati a discapito di
altri
ma da quel che mi pare di capire tutte le forme di controllo si rifanno a
questo schema.
quindi ci sono i pochi che controllano tutti; quelli che per controllare un
sottoinsieme
accettano di essere controllati dai primi (e questo si ripete
gerarchicamente per molte
iterazioni); quelli che sono persuasi con la forza ad essere controllati;
quelli persuasi
con la retorica e per finire quelli in parte spaventati dalla forza e in
parte convinti dalla
retorica .
in questo *humus* ci si trova catapultati si dalla nascita con le
conseguenze
che l'*imprinting* retorico è tanto forte da rendere difficile sottrarsi.
Post by Anna Nappi
Post by Anna Nappi
Anzi i *cosiddetti* "buoni" o i cosiddetti "cattivi", catalogati come tali
da chi ( i pochi) ha diviso fin dall'origine?
*buono* o *cattivo* sono concetti che ancora non ho capito (cmq non sono
il solo).
diciamo i meno adatti alla distribuzione equa del benessere sulla terra.
e se nella distribuzione equa includiamo un pò tutto (mezzi di
sussistenza, risorse,
cibo, diritti umani) possiamo dare una connotazione morale al concetto
stesso.
Grande! ;-))
Ma..riferendomi ai concetti buono e cattivo, prima dell'avvento della
polis greca ( che...è da rilevare non era perfetta ma ben vedeva le
ingiustuìizie presnti nel mondo antecedente con tuto il suo modo di fare
tra gliu uomini) questi erano attribuiti secondo il criterio, o il
giudizio insindacabile e "infallibile" che ancora oggi è attribuito dalle
religioni cosiddette, e sottolineo cosiddette monoteiste.
la creazione di una retorica ufficiale.
Post by Anna Nappi
Buono è chi ubbidisce e si sottomette al "sommo bene" che a sua volta è
rappresentato dalla dottrina di: pontefici, sovrani, e capoccia vari delle
ideologie religiose "monoteiste".
buono è anche chi rispetta le regole dello stato.
ma quelle regole non derivano forse dalla stessa retorica ufficializata
dallo stato?
Post by Anna Nappi
Praticamente il "buono" è colui che sottostà ad ogni forma di tirannide
ideologica portata dai raprresentanti e giudici del "sommo bene", servendo
ciecamente ( con cecità di ragione) quel "sommo bene"
Il "cattivo è chi invece dubita che quel "sommo bene" sia tale, e che
magari lo vede per quel che è, cioè solo giudizioconfuso di menti
arroganti sostenuti da schiavi privati di ogni senso critico.
Praticamente i giudici di moralismo decidono da sempre chi sono i buoni o
i cattivi, secodo se ci si sottomette servizievoli o no a tali moralismi
temo di si
Post by Anna Nappi
Ora, e da sempre, c'è comunque uncompromesso tra codesti giudici di
moralismi e tutti i poteri a cui masse aliene continuano a sottomettersi,
ma c'è da sempre chi tra i Molti esce dalle masse alienate perchè vede
bene il sistema di cose portato dai moralisti in primis e fa avanzare i
popoli verso il progresso.
preferisco usare il termine evoluzione visto che 'progresso' dà
l'impressione di
"avvicinarsi ad un risultato *ultimo*"; ma noi non sappiamo quale sia la
direzione
da seguire.
c'è stata quindi un'evoluzione sociale in una direzione e ogni tanto qualche
'rivoluzionario'
ha creato una possibile biforcazione in questa evoluzione.
il fatto ora sarebbe quello di capire se la morale del rivoluzionario sia
più *etica* di quella della retorica ufficiale.
domanda da 6 mln di dollari!


la storia è stata influenzata in che misura dai rivoluzionari?
perchè se la storia è in buona parte anche opera dei rivoluzionari allora
l'evoluzione che hanno portato (e sempre su quel meccanismo di
semplificazione
a cui avevo accennato) non è vantaggiosa per i più.
l'africa che ora è il terzo mondo prima della devastazione (soprattutto
culturale)
dei 'conquistatori' era pienamente autosufficiente.
direi che per gli africani l'evoluzione storica del mondo è stata deleteria
visto che
oggi nei paesi poveri dell'africa muore una persona ogni circa 35'' (tra
malattie
e fame)
Post by Anna Nappi
Praticamente, le deologie religiose moralistiche ( che di ertico hanno
nulla in realtà, poi vederemo cosa potrebe essere l'etica) tirano otto l
tirannidi di un presunto e arrogante "sommo bene" mantenendo
innaturalmente masse in schiavitù, mentre da quelle stesse masse ( dai
molti, ma a volte anch dai pochi) ne esce sempre qualcuno che richiama le
stesse mase fuori dalla schivitù.
E' u pò come il mito della caverna di Platone, dentro la caverna c'è un
mondo vecchio con il suo modo di tenere in catene gli uomini con certe
"verità" da servire, e fuori da quella caverna l'uomo si realizza come
uomo libero.
Ma chi esce dalla caverna è detto "cattivo"ecc...da chi si è erto a
giudice del "sommo bene" ch a ben vedere è innaturalità dell'uomo contro
la realzzazione dell'uomo.
Mi spiego? Spero..scusa il post un pò cervellotico :-))
tranquilla ;)
Post by Anna Nappi
possiamo?
perchè in quel caso i fatti mi dimostrano che le risorse (di ogni forma)
sono sempre
peggio distribuiti, ad appannaggio di pochi e a discapito dei molti che
sotto l'illusione
di poter aspirare ad essere quell'elitè sacrificano ogni sorta di diritto
(prostituzione volontaria
in brasile ad esempio) e di risorsa (l'unica vera risorsa non rinnovabile
è il tempo).
osservando la storia e il mondo si potrebbe dire che siano proprio i
*cattivi*
Ma sono ritenuti *buoni* anzi il *sommo bene* ;-)
Ed ecco il mondo capovolto!
creando una retorica ufficiale plagiano anche una morale
ufficiale.
quindi si giudica la bontà di uno strumento usando lo strumento stesso.
difficile accorgersi dell'inghippo dall'interno.
Post by Anna Nappi
Post by Anna Nappi
La cosa più saggia è il menefreghismo sempre e comunque?
è sicuramente la cosa meno dispendiosa.
solo che travestita da fraternità esiste la paura che poi capiti a te...
quindi il menefreghismo non si applica sempre.
Secondo me è la cosa più stupida, si è in una nave e se quella affonda si
affonda tutti, compresi i menefreghisti o la progenie del menefreghismo,
certo che chi è menefreghista non se ne preoccupa affatto.
infatti
Post by Anna Nappi
Post by Anna Nappi
Può l'uomo esserlo? ( menefreghista intendo)
no per paura
Probabile...paura o forse per lungimiranza, non si può essere menfreghisti
di fronte allo stato di cose innaturale creato e reso stabile da chi è
contro l'uomo fin dall'oroigne della storia, praticamente chi non è
menefreghista conserva ( secondo me)conserva quel sano istinto di
sopravvivenza che è molto più che sopravvivenza individuale, ma è
sopravvivenza della spece.
permettimi di dubitare.
direi che le condizioni del pianeta in primis e quelle del circa il 70%
della
popolazione umana dimostrano ampiamente che si pensa SOLO alla
sopravvivenza individuale e di quella della specie o dell'ambiente che la
accoglie (che è indispensabile se si pensa alla sopravvivenza della specie)
non ci si cura più di tanto salvo poi versare qualche lacrimuccia davanti
gli spot televisivi sulla fame nel mondo o farsi un tatuaggio in henne
perchè
e 'naturale' :(
Post by Anna Nappi
Fatto sta che, da quando c'è stato chi si è posto sull'Umanità ergendosi a
"sommo bene" e ha diviso gli uomini in buoni e cattivi, degni e indegni
ecc...è iniziato il massacro dell'uomo contro l'uomo
qualcuno diceva che una divisione netta tra bene e male non può che essere
l'inizio della fine
Post by Anna Nappi
e fnchè ci sarà chi divide con i concetti che emana dall'alto in cui si
pone sugli uomini, ci sarà chi naturalmente da uomo, con gli uomini, per
gli uomini e la loro sopravvivenza riconosce l'unità delle cose che è
fuori dal sistema di cose costruito dal potere più alienante che esista,
quello delle ideologie religiose.
Anna Nappi
2006-06-06 14:50:54 UTC
Permalink
"villan" ha scritto nel messaggio
Post by villan
Post by Anna Nappi
Post by villan
più pragmaticamente sono poche lobby a scegliere per tutti.
Eppure quelle poche son sostenute da molti, poi c'è chi vi si ribella.
1) l'uomo è alla costante ricerca di potere e di affermazione sociale
(trasportando
in un contesto diverso le stesse regole del branco-capo branco).
avere un meccanismo fondato sul potere/denaro ed esserne parte ti dà potere.
quindi sotto le lobby ci sono tante altre 'corporazioni' che però sono
sopra a tante
altre corporazioni più piccole le quali a loro volta sono sopra a.....
il meccanismo "se accetto il controllo di qualcuno che mi volta
controllerò (avrò potere
su) qualcun'altro" funziona e come.
questo crea una scala che già porta molti adepti (ma sarebbe meglio
chiamarli
clerici)
2) la forza di chi controlla va pensata composta in due parti che si
conpenetrano e
a) una forza coatta: o rispetti le mie regole o....
in questo meccanismo molti adpti non sostengono attivamente il
'controllore'
semplicemente si piegano ad una forza superiore
b) la capacità di imporre una retorica ufficiale
I) le regole imposte dal 'controllore' sono giuste e quindi
II) l'uso della forza per garantirne il rispetto è giustificato e
auspicabile il meccanismo descrive OGNI forma di controllo (senza
esclusioni alcune).
in alcune forme di controllo alcuni punti sono più marcati a discapito di
altri
ma da quel che mi pare di capire tutte le forme di controllo si rifanno a
questo schema.
quindi ci sono i pochi che controllano tutti; quelli che per controllare
un sottoinsieme
accettano di essere controllati dai primi (e questo si ripete
gerarchicamente per molte
iterazioni); quelli che sono persuasi con la forza ad essere controllati;
quelli persuasi
con la retorica e per finire quelli in parte spaventati dalla forza e in
parte convinti dalla
retorica .
in questo *humus* ci si trova catapultati si dalla nascita con le
conseguenze
che l'*imprinting* retorico è tanto forte da rendere difficile sottrarsi.
Ok!
Con te sono troppo d'accordo!
A proposito...in un altro thread mi chiedev i se sono napoletana, ti ho
risposto e chi ho fatto anche io la domanda, ma non ho avuto risposta: sei
di Napoli villan?
Non c'azzacca con il post ma, hai un modo di pensare a me vicino..chissà che
tu non mi sia vicino anche geograficamente? :-))
Post by villan
Post by Anna Nappi
Post by villan
Post by Anna Nappi
Anzi i *cosiddetti* "buoni" o i cosiddetti "cattivi", catalogati come tali
da chi ( i pochi) ha diviso fin dall'origine?
*buono* o *cattivo* sono concetti che ancora non ho capito (cmq non sono
il solo).
diciamo i meno adatti alla distribuzione equa del benessere sulla terra.
e se nella distribuzione equa includiamo un pò tutto (mezzi di
sussistenza, risorse,
cibo, diritti umani) possiamo dare una connotazione morale al concetto
stesso.
Grande! ;-))
Ma..riferendomi ai concetti buono e cattivo, prima dell'avvento della
polis greca ( che...è da rilevare non era perfetta ma ben vedeva le
ingiustuìizie presnti nel mondo antecedente con tuto il suo modo di fare
tra gliu uomini) questi erano attribuiti secondo il criterio, o il
giudizio insindacabile e "infallibile" che ancora oggi è attribuito dalle
religioni cosiddette, e sottolineo cosiddette monoteiste.
la creazione di una retorica ufficiale.
Praticamente cultura tradizionale e sottomissione dei molti ad un sistema in
cui è capitato di esserci per puro accidente del caso.
Ecco che la stragrande maggioranza degli italiani è catto,la stragrande
maggioranza degli iracheni è isolamica, la stragrande maggioranza
ecc..ecc...
secondo la cultura dominante portata dai pochi.
Allo stesso tempo dai molti esce qualcuno che non ci sta! E fa progredire
( o evolvere) oltre culture preconfezionate che sono per i privilegi di
pochi su molti.
Post by villan
Post by Anna Nappi
Buono è chi ubbidisce e si sottomette al "sommo bene" che a sua volta è
rappresentato dalla dottrina di: pontefici, sovrani, e capoccia vari
delle ideologie religiose "monoteiste".
buono è anche chi rispetta le regole dello stato.
Bisognerebbe vedere quale tipo di stato, esiste uno stato che non subisce
l'influenza di culture teocratiche o comunque fortemente condizionato dal
concetto del privilegio dei pochi sui molti? E' mai esistito di fatto uno
stato veramente equo? Perchè non esiste nei sistemi di cose creati dall'uomo
fin dall'origine della sua storia? Se non esiste nei sistemi creati
dall'uomo contro l'uomo, in realtà è realizzabile se l'uomo non continua ad
andare contro se stesso?
Io credo di si! Perchè sarebbe la cosa più naturale per la sopravvivenza
della specie umanamente parlando.
Ma..c'è stata l'arroganza dei pochi sui molti che ha iniziato un processo di
autodistruzione a cui continuamente si oppone la natura stessa dell'uomo per
l'uomo, e finchè ci sarà anche un solo uomo privilegiato rispetto all'altro
ci sarà l'uomo che si ribella per la sua dignità, la lotta finirà solo
quando sarà stabilità l'equità, la giustizia e se mai ci sarà l'umanità non
potrà che continuare fino all'autodistruzione.
La storia insegna da dove e perchè nascoo le rivoluzioni, le guerre ecc...e
se non si comprende che alla base di tutte queste disumanità c'è la
divisione in clasi, in privilegiati e discriminati, "buoni" e "cattivi",
eltti sottomessi...e non si liminana questa divisione, ci sarà l'uomo
contro l'uomo per quel dividere che è all'origine dell'autodistruzione del
genere.
Questa divisione è mantenuta stabile in primis dalle ideologie religiose con
l'immagine di un dio supremo e DIVISO dal mondo che tutto domina e divide
secondpo il suo giudizio e ch da utti vuol essere idolatrato, praticamente
questo dio è l'immagine dei poteri e quindi del desiderio di chi è a potere
ancora oggi sull'Umanità e che gode di privilegi rispetto a tutti tutto.
Post by villan
ma quelle regole non derivano forse dalla stessa retorica ufficializata
dallo stato?
Ecco....;-)
Taglio i pezzi in cui siamo più che d'accordo.
(..:)
Post by villan
Post by Anna Nappi
Post by villan
Post by Anna Nappi
Può l'uomo esserlo? ( menefreghista intendo)
no per paura
Probabile...paura o forse per lungimiranza, non si può essere
menfreghisti di fronte allo stato di cose innaturale creato e reso
stabile da chi è contro l'uomo fin dall'oroigne della storia,
praticamente chi non è menefreghista conserva ( secondo me)conserva quel
sano istinto di sopravvivenza che è molto più che sopravvivenza
individuale, ma è sopravvivenza della spece.
permettimi di dubitare.
direi che le condizioni del pianeta in primis e quelle del circa il 70%
della
popolazione umana dimostrano ampiamente che si pensa SOLO alla
sopravvivenza individuale e di quella della specie o dell'ambiente che la
accoglie (che è indispensabile se si pensa alla sopravvivenza della specie)
non ci si cura più di tanto salvo poi versare qualche lacrimuccia davanti
gli spot televisivi sulla fame nel mondo o farsi un tatuaggio in henne
perchè
e 'naturale' :(
sono d'accordo! Forse non mi sono spiegata...ma questo tuo intervento apre
acora la questone *crescita*, l'uomo che cresce vede non solo la ua
sopravvivenza individuale, ma anche il contesto in cui si trova ad essere e
va oltre questo è crescere, evolversi in umanità
Ma c'è sempre quel sistema che non lo fa crescere e l'uomo resta contro
l'uomo ( nella totalità) fino all'autodistruzione.
L'uomo che cfresce è invece responsabile non solo di se stesso, ma
responsabile in una totalità che gli è utile e lui è corresponsabile
all'uile della totaltà umana, ma finchè ci sarà chi blocca questa crescita
ponendo ull'uomo un qualsivoglia ente supremo e privilegiato, l'uomo sarà
diviso in se stesso, l'Umanià sarà divisa in se stessa tra privilegiati e
non e ognuno penserà solo a quel se stesso contro tutti e
tutto...l'autodistruzone del genere e di ciò che tocca.
Post by villan
Post by Anna Nappi
Fatto sta che, da quando c'è stato chi si è posto sull'Umanità ergendosi
a "sommo bene" e ha diviso gli uomini in buoni e cattivi, degni e indegni
ecc...è iniziato il massacro dell'uomo contro l'uomo
qualcuno diceva che una divisione netta tra bene e male non può che essere
l'inizio della fine
La penso uguale, ma quel giudizio di bene e male, con tutto ciò che ne è
derivato ( degni in gegni, buoni e cattivi, privilegati e no, nobili e non,
re e sudditi, dei e demoni, santi e non, padroni e servi ecc...) è stato
emanato fin dall'origine del pensiero umano e la fine è segnata, ma.-..n'zi
sa mai che oltre il "bene" e il"male" l'uomo si riconosca integrato in
qualcosa che non è quel "sommo" giudizio arrogante e distruttivo per il
genere umano.
villan
2006-06-06 16:04:44 UTC
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Post by Anna Nappi
A proposito...in un altro thread mi chiedev i se sono napoletana, ti ho
risposto e chi ho fatto anche io la domanda, ma non ho avuto risposta: sei
di Napoli villan?
oohhhh, veramente?
me ne ero dimenticato proprio @-@ sorry.
il fatto è che sto vivendo un paio di settimane al limite delle possibilità
umane.
il tempo è inferiore a quello utile, a volte neanche dormo (sto pure a
saltare
qualche pasto), sono stanco e in fretta e furia a questo si unisce il fatto
che
spesso trovo centinaia di nuovi post nell'ng e che dopo aver letto i primi
20
(chiaramente e solitamente) OT mi 'scoccio' e lascio perdere.
così i post non letti si accumulano e finiscono nel dimenticaio.
mi ero proprio dimenticato di averti fatto quella domanda (penso fosse in
relazione
alla smorfia ma non ne sono sicuro) .....cmq k, tagliando la testa la toro,
ora
so che sei di napoli.
anche io sono di napoli, originariamente almeno, perchè da alcuni anni mi
sono
trasferito (causa lavoro) al nord :(
Post by Anna Nappi
Non c'azzacca con il post ma, hai un modo di pensare a me vicino..chissà
che tu non mi sia vicino anche geograficamente? :-))
col cuore si (che frase da tipico napoletano :) )
fisicamente 'sto in mezzo alla nebbia e allo smog :(
Anna Nappi
2006-06-06 16:12:49 UTC
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"villan" ha scritto nel messaggio

oohhhh, veramente?

Vero! Lo giuro! :-D
Post by villan
il fatto è che sto vivendo un paio di settimane al limite delle
possibilità umane.
il tempo è inferiore a quello utile, a volte neanche dormo (sto pure a
saltare
qualche pasto),
:-))

sono stanco e in fretta e furia a questo si unisce il fatto
Post by villan
che
spesso trovo centinaia di nuovi post nell'ng e che dopo aver letto i primi
20
(chiaramente e solitamente) OT mi 'scoccio' e lascio perdere.
così i post non letti si accumulano e finiscono nel dimenticaio.
mi ero proprio dimenticato di averti fatto quella domanda (penso fosse in
relazione
alla smorfia ma non ne sono sicuro) .....cmq k, tagliando la testa la
toro, ora
so che sei di napoli.
anche io sono di napoli,
originariamente almeno, perchè da alcuni anni mi
Post by villan
sono
trasferito (causa lavoro) al nord :(
Dove? Ho in programma dei viaggi ( accompagno mia figlia), ho da andare a:
Ravenna, Rimini, Bologna, poi..Sardegna :-))
Praticamente dal mese prossimo fino a fine Agosto non potrò essere spesso
sui NG, ci sarò di rado, causa viaggi :-))
se sei in una di quelle parti, ci si potrebbe conoscere, se vuoi logicamente
Post by villan
Post by Anna Nappi
Non c'azzacca con il post ma, hai un modo di pensare a me vicino..chissà
che tu non mi sia vicino anche geograficamente? :-))
col cuore si (che frase da tipico napoletano :) )
fisicamente 'sto in mezzo alla nebbia e allo smog :(
Milano!! Non è nei viaggi.. :-(
Vabbè...riposati però...e mangia ( c'ho l'istinto materno c'ho :-))
Un bacio da Napoli :-*
villan
2006-06-06 19:40:13 UTC
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Post by Anna Nappi
"villan" ha scritto nel messaggio
oohhhh, veramente?
Vero! Lo giuro! :-D
Post by villan
il fatto è che sto vivendo un paio di settimane al limite delle
possibilità umane.
il tempo è inferiore a quello utile, a volte neanche dormo (sto pure a
saltare
qualche pasto),
:-))
sono stanco e in fretta e furia a questo si unisce il fatto
Post by villan
che
spesso trovo centinaia di nuovi post nell'ng e che dopo aver letto i
primi 20
(chiaramente e solitamente) OT mi 'scoccio' e lascio perdere.
così i post non letti si accumulano e finiscono nel dimenticaio.
mi ero proprio dimenticato di averti fatto quella domanda (penso fosse in
relazione
alla smorfia ma non ne sono sicuro) .....cmq k, tagliando la testa la
toro, ora
so che sei di napoli.
anche io sono di napoli,
originariamente almeno, perchè da alcuni anni mi
Post by villan
sono
trasferito (causa lavoro) al nord :(
Ravenna, Rimini, Bologna, poi..Sardegna :-))
no :(
ho già letto il resto del post e sono proprio dove non passi :(
per giunta tranne una breve capatina (6 giorni) a torino (sempre per lavoro)
l'estate la passo quà...che griggggiore :(
Post by Anna Nappi
Praticamente dal mese prossimo fino a fine Agosto non potrò essere spesso
sui NG, ci sarò di rado, causa viaggi :-))
se va avanti così lo diserterò per parecchio causa tempo
in compenso spero che ti diverta anche al mio posto
Post by Anna Nappi
se sei in una di quelle parti, ci si potrebbe conoscere, se vuoi logicamente
mi avrebbe fatto piacere.....sarà per un'altra volta.
intanto divertiti
Post by Anna Nappi
Post by villan
Post by Anna Nappi
Non c'azzacca con il post ma, hai un modo di pensare a me vicino..chissà
che tu non mi sia vicino anche geograficamente? :-))
col cuore si (che frase da tipico napoletano :) )
fisicamente 'sto in mezzo alla nebbia e allo smog :(
Milano!! Non è nei viaggi.. :-(
e certo.....tranne che per lavoro chi mai verebbe a milano
Post by Anna Nappi
Vabbè...riposati però
se smettono di alitarmi sul collo che mi stanno a venire attacchi di ansia
:)
Post by Anna Nappi
...e mangia ( c'ho l'istinto materno c'ho :-))
:))
Post by Anna Nappi
Un bacio da Napoli :-*
bacioni pure a te.
Anna Nappi
2006-06-06 19:46:31 UTC
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Post by villan
Post by Anna Nappi
Milano!! Non è nei viaggi.. :-(
e certo.....tranne che per lavoro chi mai verebbe a milano
Per lavoro potrà ritornarci una top model!
Già ci sono stata ( per la figlia intendo) e..n'zi sa mai ;-)
Post by villan
Post by Anna Nappi
Un bacio da Napoli :-*
bacioni pure a te.
Ciao!!
Anna ;-)
thisDeadBoy
2006-06-06 08:27:40 UTC
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Post by villan
*buono* o *cattivo* sono concetti che ancora
non ho capito (cmq non sono il solo).
Forse aiuta partire da "mi piace"
e "non mi piace", valutare le motivazioni
e simulare le conseguenze ;)

ciao
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
villan
2006-06-06 11:13:16 UTC
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Post by thisDeadBoy
Post by villan
*buono* o *cattivo* sono concetti che ancora
non ho capito (cmq non sono il solo).
Forse aiuta partire da "mi piace"
e "non mi piace", valutare le motivazioni
e simulare le conseguenze ;)
penso che questo mi porterebbe ad uno schema
di valori soggettivo legato all'appagamento di un mio
qualche istinto/necessità.
molto lontano da etica e morale.
Post by thisDeadBoy
ciao
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
thisDeadBoy
2006-06-06 11:30:37 UTC
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Post by villan
Post by thisDeadBoy
Post by villan
*buono* o *cattivo* sono concetti che ancora
non ho capito (cmq non sono il solo).
Forse aiuta partire da "mi piace"
e "non mi piace", valutare le motivazioni
e simulare le conseguenze ;)
penso che questo mi porterebbe ad uno schema
di valori soggettivo legato all'appagamento di un mio
qualche istinto/necessità.
molto lontano da etica e morale.
IMHO invece, non si puo' che partire di li.
Certo, non si tratta di ricavare concetti
"precisi" o indurre un "codice" etico.
Giusto cio' che dici, ma hai descritto
solo una possibilita': individuare dei
valori soggettivi legati all'appagamento
di un istinto/necessita'; ma c'e' anche
la possibilita' che dopo attento lavoro
interiore si intuisca che non tutto e' mero
meccanismo istinto/necessita'.
A mio parere se non individuiamo in noi stessi
questi "nuclei" risulta quantomeno problematico
essere parte attiva di un'etica condivisa.

ciao
--
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AD
2006-06-06 18:13:51 UTC
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Post by thisDeadBoy
Post by villan
Post by thisDeadBoy
Post by villan
*buono* o *cattivo* sono concetti che ancora
non ho capito (cmq non sono il solo).
Forse aiuta partire da "mi piace"
e "non mi piace", valutare le motivazioni
e simulare le conseguenze ;)
penso che questo mi porterebbe ad uno schema
di valori soggettivo legato all'appagamento di un mio
qualche istinto/necessità.
molto lontano da etica e morale.
IMHO invece, non si puo' che partire di li.
Certo, non si tratta di ricavare concetti
"precisi" o indurre un "codice" etico.
Giusto cio' che dici, ma hai descritto
solo una possibilita': individuare dei
valori soggettivi legati all'appagamento
di un istinto/necessita'; ma c'e' anche
la possibilita' che dopo attento lavoro
interiore si intuisca che non tutto e' mero
meccanismo istinto/necessita'.
A mio parere se non individuiamo in noi stessi
questi "nuclei" risulta quantomeno problematico
essere parte attiva di un'etica condivisa.
ciao
Si è come dire
Percezione-Azione non basta.
Quindi il sitema percettivo degli istiniti e il sistema percettivo
della necessità, sul proprio essere nell' ambiente "anche questo come
massa di Pochi e Molti" ;-)
Non si finisce mai...

Conoscenza in prima e terza persona...
Cartesio...

Poi c'è anche "T" tempo, il "Mille Piani"...
thisDeadBoy
2006-06-07 07:44:11 UTC
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Post by AD
Si è come dire
Percezione-Azione non basta.
Anche perche' spesso si tratta di percezione-reazione
Post by AD
Quindi il sitema percettivo degli istinti e
il sistema percettivo della necessità, sul proprio
essere nell' ambiente "anche questo come massa di Pochi
e Molti" ;-)
Non si finisce mai...
..fino a quando non si comincia sul serio...
Post by AD
Conoscenza in prima e terza persona...
Cartesio...
Poi c'è anche "T" tempo, il "Mille Piani"...
:) gia', c'e' un gran via-vai, ma non ci
spaventiamo, un viaggio di diecimila Li
comincia con un passo ;)

ciao!
--
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AD
2006-06-06 17:30:19 UTC
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Post by Anna Nappi
Chi decide la vita degli uomini? I Pochi o i Molti?
Anzi i *cosiddetti* "buoni" o i cosiddetti "cattivi", catalogati come tali
da chi ( i pochi) ha diviso fin dall'origine?
La cosa più saggia è il menefreghismo sempre e comunque?
Può l'uomo esserlo? ( menefreghista intendo)
Oppure la lotta politica?
Il dilemma è sempre lì...
* Il passato è impossibile annullarlo, anzi si spera insegni a non
somigliargli troppo, così che del futuro, si possa aver cura*
Avanti popolo... :-)
La vita è nostra siamo noi a decidere.
Questa che ho scritto può essere una contraddizione in termini positiva
ma anche il contrario in base alle circostanze.
"La vita" - non è singolare come sembra.
E' nostra - quindi di tutti noi.
Siamo noi a decidere - il singolo insieme al "noi" visto come
partecipazione, decide.

Quello che chiedi non è specifico.
In base alla domanda che poni "Chi decide la vita degli uomini"
e dopo "I pochi e i Molti" i buoni e come affermi "cosiddetti cattivi".
E' la circostanza, adattamento, stile di vita condizionato da
precedenti a formare i cattivi.
E' la scelta.
Poi nomini il menefreghismo.
L' uomo può esserlo e come, non porta a nulla ma anche quì entrano in
gioco le circostanze,
quindi prendere in considerazione un dato o non, può o non essere
positivo.
Ancora non preciso.

"La lotta politica?"
La storia insegna, alcune lotte politiche hanno portato degenerazione
altre no.

* Il passato è impossibile annullarlo, anzi si spera insegni a non
somigliargli troppo, così che del futuro, si possa aver cura*

Questo non è un dilemma perchè senza il passato non c'è il futuro, oppure
il presente è ciò che non vediamo perchè è già passato o futuro.

"Avanti popolo"
In questa affermazione tu percepisci subito dopo la parola "riscossa",
quindi sei propensa a guardare al passato.

Forse mi sbaglio è probabile che sei una visionaria.

Cmq tutto e troppo vago per una risposta.
Anna Nappi
2006-06-06 18:22:42 UTC
Permalink
Post by AD
Post by Anna Nappi
Chi decide la vita degli uomini? I Pochi o i Molti?
Anzi i *cosiddetti* "buoni" o i cosiddetti "cattivi", catalogati come tali
da chi ( i pochi) ha diviso fin dall'origine?
La cosa più saggia è il menefreghismo sempre e comunque?
Può l'uomo esserlo? ( menefreghista intendo)
Oppure la lotta politica?
Il dilemma è sempre lì...
* Il passato è impossibile annullarlo, anzi si spera insegni a non
somigliargli troppo, così che del futuro, si possa aver cura*
Avanti popolo... :-)
La vita è nostra siamo noi a decidere.
Non proprio, anzi quasi mai, purtroppo si nasce in crti sistemi costruiti da
altri e si è costretti, spesso inconsapevolmente a restare schiavi di quei
sistemi che non non abbiamo minimamente deciso.
Post by AD
Questa che ho scritto può essere una contraddizione in termini positiva
ma anche il contrario in base alle circostanze.
"La vita" - non è singolare come sembra.
E' nostra - quindi di tutti noi.
Siamo noi a decidere - il singolo insieme al "noi" visto come
partecipazione, decide.
Dovrebbe essere così, se di democrazia si parla, ma non lo è.
Metti oggi un omosessuale ( è un esempio) che decidesse di sposarsi in
Italia, non gli sarebbe permesso.
Metti ieri un liber pensatore che decidesse di esprimere il suo pensiero non
conforme al pensiero dominante, non gli era permesso...ecc..ecc...così sotto
tutti sistemi dominanti nelle varie aree geografiche della Terra, i popoli
si trovano ingabbiati in gabbie culturali dominanti costruite da altri e
mantenute stabili da altri che su quelle gabbie godono di privilegi.
Chi decide la vita tua non sei tu purtroppo, nonostante tu non voglia far
danno ad altri, tu come me, o anche per dire..l'omosessuale non decidi la
direzione della tua vita ammenochè non si esca dagli schemi e i prototipi, o
le"morali" di vita imposte dai pochi sui molti.
Post by AD
Quello che chiedi non è specifico.
Eppure ho postato più messaggi per arrivare poi a chiedere al popolo di icf
un opinione, mi scuso se non ho potuto essere più chiara..comunque..
Post by AD
In base alla domanda che poni "Chi decide la vita degli uomini"
e dopo "I pochi e i Molti" i buoni e come affermi "cosiddetti cattivi".
"buoni" o "cattivi" sempre parlando del prototipo stabilito dai sistemi si
intende.
(...)
Post by AD
"Avanti popolo"
In questa affermazione tu percepisci subito dopo la parola "riscossa",
Veramente era un modo scherzoso di rivolgermi ai postatori di icf :-))
Post by AD
quindi sei propensa a guardare al passato.
Certo che lo guardo, secondo me serve a non ripeternne gli errori e ad
individure quello che più di tutti è da eliminare per costruire un futuro
migliore, uscendo dal sistema in cui ci si trova ad essere per quell'errore
( sempre secondo me, si intende)
Post by AD
Forse mi sbaglio è probabile che sei una visionaria.
Che?? Ma hai digerito male? Ho solo postato delle domande, se non sono stata
chiara mi dispiace, e se non hai capito neanche i toni scherzosi mi dispiace
per te.
Post by AD
Cmq tutto e troppo vago per una risposta.
Bo? A me pare chiaro e non obbligo nessuno a ispondere sia chiaro, il mio
era solo un invito.
Ma stai bene?
Ciao!!
Anna
AD
2006-06-06 18:49:07 UTC
Permalink
Post by Anna Nappi
Post by AD
Forse mi sbaglio è probabile che sei una visionaria.
Che?? Ma hai digerito male? Ho solo postato delle domande, se non sono stata
chiara mi dispiace, e se non hai capito neanche i toni scherzosi mi dispiace
per te.
Post by AD
Cmq tutto e troppo vago per una risposta.
Bo? A me pare chiaro e non obbligo nessuno a ispondere sia chiaro, il mio
era solo un invito.
Ma stai bene?
Ciao!!
Anna
Vedi che essere visionari significa guardare al futuro ed anticiparlo.
Molti sono i visionari nella storia.
Non confonderli con i maghi, ;-)
Per visionari intendo una categoria di persone in grado di guardare
bene il presente e capaci di andare oltre.
Sul presente degli omosessuali e delle altre cose che hai detto è
vero. Sei stata precisa ora :-P

Cmq gli inviti vaghi, meglio dire generali inducono a pensare.
Sei stata chiarissima.
Anna Nappi
2006-06-06 19:28:31 UTC
Permalink
Post by AD
Post by Anna Nappi
Post by AD
Forse mi sbaglio è probabile che sei una visionaria.
Che?? Ma hai digerito male? Ho solo postato delle domande, se non sono
stata chiara mi dispiace, e se non hai capito neanche i toni scherzosi mi
dispiace per te.
Post by AD
Cmq tutto e troppo vago per una risposta.
Bo? A me pare chiaro e non obbligo nessuno a ispondere sia chiaro, il mio
era solo un invito.
Ma stai bene?
Ciao!!
Anna
Vedi che essere visionari significa guardare al futuro ed anticiparlo.
:-))
Aspè, a me pare che significhi altro, comunque...che io speri in un futuro
migliore è vero, è una speranza la mia, anzi un crederci, anche se
obietivamente mi pare difficile...io lo spero!
Post by AD
Molti sono i visionari nella storia.
Non confonderli con i maghi, ;-)
Ok! Intendo cosa vuoi dire...
Post by AD
Per visionari intendo una categoria di persone in grado di guardare
bene il presente e capaci di andare oltre.> Sul presente degli
omosessuali e delle altre cose che hai detto è
vero. Sei stata precisa ora :-P
:-))
Post by AD
Cmq gli inviti vaghi, meglio dire generali inducono a pensare.
Sei stata chiarissima.
Ok! Spiegarsi è per gli amici..avevo postato più messaggi sullo stesso tema,
per essere chiara e poi arrivare alle domande, l'importante è comunque
essersi spiegati. ;-)

Ciao!!
Anna
Continua a leggere su narkive:
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